I foodblogger hanno trovato l’uovo di Colombo? 4 tips per fare foto da Like


55 milioni di like ad un uovo su fondo bianco. Ed eravamo a gennaio 2019. Prima del lockdown. Poi abbiamo iniziato a cucinare e postare e il food è diventato sempre più social.

Che cosa è successo nel periodo della pandemia e dei lockdown in cui eravamo tutti a casa (a cucinare)? Si esatto.  Il food ha riempito le nostre pagine social. Secondo Ipsos ben il 62% di utenti  ha iniziato usare i social come fonte d’informazione mentre pre-pandemia era del 28%. 

Mentre su Instagram l’hashtag #foodporn hanno raggiunto numeri esorbitanti, esattamente 235.432.817 post e l’#food si trova al 4 posto degli hashtag utilizzati, tutto ciò lo notano Luisa Stagi e Sebastiano Benasso, due docenti di Sociologia dell’Università di Genova che hanno firmato il volume che s’intitola “Aggiungi un Selfie a Tavola” dove trattano il tema del food porn media e di come sta influenzando quest’ultimo periodo.

E se anche voi siete tra quelli che guardando il piatto sii chiedono: “è instagrammabile?” ecco per voi quattro suggerimenti di base, per realizzare uno scatto da foodblogger…

1. Flash: sì o no? 

La risposta è no, conviene non usare il flash poiché potrebbe creare ombre indesiderate e spesso tende ad appiattire la foto., invece cercate invece di sfruttare il più possibile la luce naturale rendendo nel complesso l’immagine bilanciata e naturale. Ideale, come, ad esempio, la scelta di tavoli vicino a finestre o a terrazze.

2. Quale angolazione? 

Il tipo di angolazione varia da soggetto a soggetto: per esempio per una pizza nel piatto o nel caso di lunghe tavolate è consigliata un’angolazione dall’alto detta anche flatshot. Se vogliamo invece rendere l’effetto di stare seduti al tavolo, dovremo scegliere una angolazione di 45° e un lato in cui posizionarci., Ii piatti idonei a questo tipo di foto sono hamburger, sushi e bistecche. Il consiglio è di provare più prospettive per scegliere che impronta dare alla foto.

3. Uso profondità di campo?

Elemento importante che permette di far risaltare il soggetto della tua foto è lo sfondo su cui lo si pone. Sfocando tutto ciò che sta dietro o intorno, infatti, si riesce a dare più importanza al soggetto in primo piano. Inoltre aggiungendo elementi, come un banale fiorellino, riuscirete a rendere la vostra foto molto più suggestiva e capace di trasmettere sensazioni a chi la guarda.

4. Quanta Post Produzione?

Q.B. Nella fotografia la post-produzione riveste gran parte del lavoro, poiché vi permette di “dosare” la resa dell’immagine a rendendola più accattivante. Le funzioni da tenere d’occhio sono poche ma decisive: la regolazione delle luci e delle ombre, l’esposizione, il contrasto e la saturazione. Nell’insieme e con il giusto equilibrio daranno più valore alla tua foto.

Non vi resta che esercitarvi. E se volete qualche spunto per trarre ispirazione, ecco tre food influencer che dal Lazio fanno arrivare lontano i sapori della loro cucina (in foto).  

      

Nell’ultimo anno vi è mancato il momento del caffè con le due chiacchiere al bar, che fa partire bene la giornata? Ecco Fedora D’Orazio in arte “CranBerry”, ideatrice del blog Cappuccino e Cornetto bar virtuale dove i lettori possono cimentarsi con le sue ricette, sia salate che dolci e consultare consigli di cucina.

kitty's kitchen

Per chi ama il food design nelle immagini c’è il blog di Elisa Ceccuzzi fondatrice di Kitty’s Kitchen. Scopo del blog: rendere le foto non semplici immagini ma vere e proprie esperienze. Inoltre Elisa, dall’anno scorso giornalista pubblicista e dal 2012 Sommelier AIS tratta anche di ricette, con una competenza di livello superiore. 

Un pugno di capperi

Luca Sessa amante della buona cucina e della scrittura, non è solo foodblogger ma giornalista firma recensioni per diverse testate di prestigio. con il suo blog Un Pungo Di Capperi mette a disposizione di tutti il suo “archivio” di ricette ed esperimenti.

Simone Russo

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