Piccolo e BUONO! La sostenibilità trova terreno anche nel Lazio


La produzione agroalimentare sostenibile ha la sua festa. Si intitola BUONO! la due giorni di dirette e collegamenti in live streaming da tutta Italia, in programma il 24 e 25 giugno, dedicata a conoscere e promuovere sistemi agroalimentari più giusti, sani e attenti all’ambiente. E sulla sostenibilità la regione è in prima fila …

Gli innovatori scommettono sull’agrifood. L’evento digitale di Buono! è l’appuntamento preparatorio della prossima “Maker Faire Rome – The European Edition” e vanta oltre 50 appuntamenti, più di 100 ospiti di livello internazionale, 14 panel tematici, a cui hanno già assicurato la loro partecipazione il Ministro degli Affari Esteri Di Maio il Ministro delle Politiche Agricole Patuanelli e il Ministro per le Politiche Giovanili Dadone.  

“Buono! Storie italiane di agricoltura, territori e cibo sostenibili”– questo il titolo integrale  – viene considerato di avvicinamento al pre-vertice delle Nazioni Unite sui Sistemi Alimentari del 2021 che si terrà a Roma dal 19 al 21 luglio e al Food Systems Summit, in programma a settembre a New York.  Organizzato e realizzato in collaborazione con il Santa Chiara Lab dell’Università di Siena, il supporto di Rural Hack e Agro Camera e la partecipazione di Asvis, Arsial, Borghi Autentici e Commissariato per la partecipazione dell’Italia a Expo 2020 Dubai,  “Buono!” offre un viaggio tra le esperienze imprenditoriali e sociali agrifood più interessanti del nostro Paese, ponendo un particolare accento sul contributo delle imprese nel promuovere sistemi agroalimentari più giusti, sani e attenti all’ambiente. 

Un tema, quello della sostenibilità, che vede in prima fila anche il Lazio. Il Lazio ha un ruolo da protagonista nel settore del biologico siamo al terzo posto in Italia per incidenza della superficie biologica sul totale con un 23,2%, al quinto posto per estensione delle superfici bio e al settimo posto per numero di operatori, parliamo infatti di più di 5.000 aziende pari al 6,35% del totale nazionale” ha rivelato l’Assessore Agricoltura, Foreste, Promozione della filiera e della cultura del cibo, della Regione Lazio, Enrica Onorati, commentando l’insediamento di un Tavolo del biologico, avvenuto la scorsa settimana.

“E’ stato appena chiuso – ricorda ancora l’Assessora – il nuovo bando annualità 2021 che ha stanziato oltre 3 milioni di euro per le pratiche e i metodi di produzione biologica” Percorsi che diventano strategici nel contribuire a stimolare processi sostenibili dal punto di vista ambientale.

Una situazione – quella del Lazio – fotografata in dettaglio anche il SINAB, il Sistema d’Informazione Nazionale sull’Agricoltura Biologica – che contava nella regione ben 4043 operatori che praticano produzione biologica, per un totale di 144.035 ettari di SAU condotti secondo il regime biologico. Un impegno importante sostenuto nella quasi totalità da piccole e medie imprese.  

Anche in questo infatti le PMI si confermano il tessuto connettivo e la dorsale della produzione della regione, se è vero che alle piccole e medie imprese fa capo l’86% della produzione del Lazio

 

Thomas Pardo
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